Recupero file da disco rotto o computer morto

Recupero file Il computer non si avvia più o notiamo che alcuni file sul nostro disco non sono più accessibili? Invece di disperarci e iniziare a pensare alla mancanza di un backup valido (in questi casi può essere davvero salvifico), pensiamo ad agire subito, cercando di recuperare il salvabile e utilizzando dei programmi avanzati per il recupero dei file da disco danneggiato o SSD rotto o con malfunzionamenti.
In questa guida abbiamo raccolto tutti i metodi realmente efficaci per recuperare file da disco/SSD rotto o computer morto: la maggior parte dei metodi prevede di agire fuori dal sistema installato sul disco in questione (tramite Live USB), altri metodi richiedono di collegare il disco incriminato ad un nuovo PC (tramite un case USB esterno per dischi) e utilizzare dei programmi di recupero file appositi.

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Come recuperare file da disco/SSD rotto o computer morto

Non esiste un metodo più veloce di un altro, quindi vi consigliamo di applicare per gradi tutti quelli segnalati qui in basso, così da poter dire di averle provate davvero tutte per recuperare i file personali persi o non accessibili.

Creare un Live USB di Linux

Uno dei metodi più efficaci per recuperare file da disco/SSD rotto o computer morto prevede l'utilizzo di un Live USB di una distribuzione GNU/Linux, come per esempio Ubuntu.
Dopo aver scaricato l'immagine ISO di questo sistema gratuito da un altro PC ancora funzionante scarichiamo Etcher, un piccolo tool in grado di creare le Live USB di Linux in maniera semplice e veloce.
Unetbootin

Una volta inserita una chiavetta USB vuota (da almeno 16 GB) in una delle porte USB libere del computer apriamo il programma, apponiamo il segno di spunta sulla voce Diskimage, premiamo sul pulsante con i tre puntini di lato e scegliamo l'immagine ISO di Ubuntu scaricata poco fa. Assicuriamoci ora di selezionare USB Drive nel campo Type, impostiamo la lettera assegnata alla chiavetta USB vuota e premiamo infine su OK per avviare la creazione della Live USB di Ubuntu.

Dopo qualche minuto la nostra chiavetta sarà pronta! Colleghiamola al computer dove dobbiamo recuperare i file dal disco rotto o non funzionante, cambiamo l'ordine di boot all'avvio e accediamo al sistema direttamente dalla chiavetta USB, bypassando quindi l'avvio di Windows.
Terminato il caricamento del sistema Linux scegliamo la lingua italiana, premiamo su Prova Ubuntu e attendiamo la comparsa del desktop.
Ubuntu

Non appena siamo sul desktop di Ubuntu, premiamo sull'icona a forma di disco per avere subito accesso al drive dove è custodito Windows con tutti i nostri file personali; se non vediamo nessun disco apriamo la cartella ubuntu e controlliamo se sono presenti dei dischi o dei menu con le capienze dei dischi all'interno del gestore file.

Creare un Live CD/USB di Windows PE

In alternativa a Linux possiamo utilizzare l'ambiente di ripristino Windows PE, molto utile per recuperare file da disco/SSD rotto o computer morto.
Per lo scopo dovremo utilizzare AOMEI PE Builder, un tool gratuito che permette di creare velocemente un Live CD o un Live USB di Windows PE adatto allo scopo.
PE Builder

Inseriamo il CD vuoto o la chiavetta USB vuota su un PC funzionante, avviamo il programma AOMEI PE Builder, scegliamo cosa creare e attendiamo la fine del processo.
Al termine inseriamo il Live CD o il Live USB sul computer con il disco rotto o non funzionante, cambiamo nuovamente l'ordine di boot e attendiamo la comparsa dell'ambiente Live, molto simile a Windows 10.
Possiamo approfondire l'argomento leggendo la nostra guida Avviare Windows 10 da DVD o USB Live, senza fare installazione.

Creare un Live CD/USB di Paragon Rescue Kit

In alternativa possiamo utilizzare Paragon Rescue Kit, un tool gratuito che permette di recuperare file da hard disk danneggiati o non accessibili, ripristinare l'avvio di Windows, recuperare una partizione cancellata e tanto altro ancora.
Paragon Rescue Kit

Il tool va avviato da un altro PC funzionante e permette di creare una Live CD o una Live USB, da collegare al computer da cui vogliamo recuperare velocemente i nostri file personali.
Una volta cambiato l'ordine di boot e ottenuto l'accesso alle funzionalità dell'ambiente Live, basterà utilizzare l'opzione Transfer Files per accedere a tutti i nostri file personali ancora custoditi nel disco fisso o nell'SSD.

Collegare il disco rotto o danneggiato via case USB esterno

Se nessuno dei tool e degli ambienti Live visti finora riesce a leggere il contenuto dell'hard disk oppure non riusciamo a copiare i file dobbiamo smontare il disco fisso o l'SSD dal computer incriminato e inserirlo all'interno di un case USB per dischi, come quelli visibili qui in basso:
  1. Dischi fissi o SSD da 2,5 pollici: AUKEY Case Esterno per Disco Rigido 2.5" USB 3.0 (8€)
  2. Dischi fissi da 3,5 pollici: LOETAD Case Hard Disk 3.5'' USB 3.0 con USAP (19€)
  3. SSD M.2 NGFF: ADWITS USB 3.0 UASP a SATA NGFF M.2 (12€)
Una volta inserito il driver nel case adatto, colleghiamo il cavo USB ad un computer sicuramente funzionante e tendiamo il recupero semplice dei file, utilizzando Esplora file per accedere al disco.
Se il metodo semplice non funziona possiamo provare il programma gratuito come Recuva.
Recuva

Una volta installato sul computer avviamo il programma, scegliamo il disco USB esterno come unità da cui recuperare i dati e selezioniamo Tutti i file per avviare un recupero completo di tutti i dati personali.
Il programma permette di scegliere tra una scansione normale (abbastanza veloce) e una scansione approfondita (molto lenta): vi consigliamo di provare subito quella normale e, in caso di insuccesso o di file mancanti, proviamo anche la scansione approfondita, preparandoci ad aspettare anche più di 2 ore.
Altri programmi di recupero simili a Recuva possono essere visionati nella nostra guida Come recuperare dati dal disco formattato o cancellato.

Conclusioni

Se il disco in esame non è accessibile nemmeno dai Live CD o Live USB o non è visibile una volta collegato con un case USB può darsi sia danneggiato in maniera irreversibile a livello hardware, quindi nulla possono i programmi: per recuperare i file l'ultima spiaggia sono i centri di recupero dati professionali come SOSdati.com il cui prezzo varia a seconda della quantità di file da recuperare e della difficoltà.

In questi casi vale il detto "prevenire è meglio che curare": creiamo regolarmente dei backup dei file personali e del sistema Windows, da salvare su un disco esterno, connesso via USB o connesso tramite rete (su modem o su un NAS). A tal proposito vi invitiamo a leggere le nostre guide su come Attivare il Backup automatico di Windows 10 e i Migliori Programmi per fare backup gratis automatici e incrementali.

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