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Punti USB di ricarica pubblici: sono sicuri?

Ricarica pubblica Quante volte ci sarà capitato di collegare il nostro smartphone ad uno dei punti di ricarica pubblici disponibili nei grandi centri commerciali, nei ristoranti o nei luoghi pubblici al chiuso, consapevoli che una semplice presa USB in un muro non possa arrecare nessun tipo di danno al nostro smartphone o al nostro tablet.
Purtroppo gli stratagemmi che studiano i malintenzionati sono numerosi e possono portare, senza nemmeno rendercene conto, ad un furto di dati personali o all'istallazione di un virus compatibile con il dispositivo messo sotto carica.
In questa guida vi mostreremo quando sono realmente sicuri i punti di ricarica pubblici e cosa possiamo fare per evitare ogni tipo d'infezione sul nostro smartphone o tablet; ovviamente i dispositivi più a rischio sono gli Android, visto che è possibile infettare questo sistema con svariati virus o sfruttare bug per acceder ai dati personali.

Punti di ricarica pubblici: sono sicuri?

Purtroppo i punti di ricarica pubblici, specie quelli forniti tramite una semplice porta USB, sono molto pericolosi, visto che un malintenzionato può "intercettare" facilmente la connessione; mentre noi ricarichiamo in tranquillità il nostro dispositivo scarico, esso provvederà ad analizzarlo e a verificare se sono presenti delle falle di sicurezza sfruttabili.
Intercettazione ricarica

Se il nostro dispositivo non è aggiornato o presenta delle vulnerabilità di sicurezza (per esempio su Android il Debug USB attivo o l'installazione da fonti sconosciute), il malintenzionato può tranquillamente installare app malevole, rubare i dati personali conservati nella memoria o peggio ancora prendere in ostaggio il dispositivo e chiedere un riscatto per lo sblocco. Il malintenzionato potrebbe tranquillamente non essere presente nei paraggi del punto di ricarica, visto che spesso ruba la connessione hotspot del locale pubblico per accedere a distanza al suo dispositivo per il furto dei dati.
Attualmente non c'è nessun modo per accorgerci del danno, visto che queste porte USB "modificate" sono del tutto simili alle porte USB innocue: una volta collegato il dispositivo esso verrà visualizzato come "in carica", mentre al malintenzionato bastano davvero pochi secondi per violare il dispositivo e recuperare i dati sensibili, installare app oppure trasferire l'intera memoria del dispositivo o della microSD (eventualmente inserita all'interno del device).

Come accennato nell'introduzione i dispositivi più a rischio sono quelli dotati di sistema operativo Android, ma anche gli iPhone o i tablet in generale possono essere violati se non aggiornati o se abbiamo diminuito la loro sicurezza in qualche modo (per esempio con il Jailbreak). Il pericolo sugli smartphone e tablet Android aumenta a dismisura se è abbiamo già provveduto a sbloccare i permessi di root.

Come ricaricare fuori casa in sicurezza

presa ricarica

Se desideriamo ricaricare il nostro dispositivo quando siamo fuori casa e all'occorrenza sfruttare i punti di ricarica offerti dal centro commerciale, dal ristorante o da qualsiasi luogo pubblico, basterà seguire queste semplici regole per evitare ogni tipo di infezione o problema:
  • Evitiamo le prese USB e usiamo il caricatore: invece di collegare lo smartphone, il tablet o qualsiasi altro dispositivo direttamente ad una qualsiasi presa USB, utilizziamo il caricatore a muro fornito in dotazione e una semplice presa elettrica per ricaricare il dispositivo.
  • Preferiamo i punti di ricarica con prese elettriche semplici: proprio in virtù di quando detto nel punto precedente, evitiamo i punti di ricarica con sole prese USB e scegliamone uno con prese elettriche standard.
  • Utilizziamo un cavetto USB che supporti solo la ricarica: il telefono sta per scaricarsi completamente e abbiamo solo un punto di ricarica USB? Per evitare problemi in commercio sono disponibili dei cavi USB in grado fornire solo corrente di ricarica, senza utilizzare i connettori per la trasmissione dei dati (sulle confezioni sono venduti come cavi senza sincronizzazione dati); per lo scopo possiamo visionare il cavo disponibile qui -> Cavo Magnetico Micro USB solo ricarica (14€).
  • Ricarichiamo più dispositivi con un caricatore multiplo: se abbiamo più di un dispositivo da ricaricare, invece di utilizzare le porte USB colleghiamo ad una normale presa di corrente un caricatore multiplo, come quello visibile qui -> AmazonBasics - Caricabatterie da parete a 4 porte USB da 40 W (14€).
  • Utilizziamo una powerbank o altri metodi per aumentare l'autonomia: come ultimo consiglio possiamo evitare del tutto i punti di ricarica pubblici e ricaricare i dispositivi scarichi utilizzando una powerbank portatile, che dovremo tenere sempre con noi, oppure una cover con batteria aggiuntiva, come visto nella nostra guida Come tenere lo smartphone sempre carico (con batterie portatili).
Seguendo questi semplici consigli riusciremo ad evitare che i malintenzionati possano prendere di mira il nostro smartphone, il nostro tablet o qualsiasi altro dispositivo con ricarica USB.

Conclusioni

Ai giorni nostri non ci possiamo fidare di nessuno, nemmeno di una semplice presa USB presente nei luoghi pubblici! Subito i malintenzionati e gli hacker vedono una possibilità per poter rubare i dati personali di un utente, effettuare furti d'identità e installare programmi malevoli, che rallenteranno e bloccheranno infine l'utilizzo del dispositivo.

Se vogliamo aumentare a dismisura la sicurezza sul nostro smartphone Android, vi consigliamo di leggere attentamente le nostre guide Come proteggere Android da malware e app dannose, virus e spie e Migliori antivirus per Android gratis.
Se invece notiamo che lo smartphone si scarica troppo velocemente quando siamo fuori casa, possiamo intervenire alle origini del problema, prima che il punto di ricarica pubblico diventi una necessità, leggendo i nostri articoli sull'argomento come Aumentare l'autonomia della batteria su cellulari e smartphone e Prolungare la durata della batteria Android al massimo.
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