Main menu

Pages

Come velocizzare il notebook cambiando il disco fisso

Disco notebook Se abbiamo un portatile di qualche anno fa troveremo sicuramente un disco meccanico che, dopo un po' di tempo, diventerà il "collo di bottiglia" per le performance del notebook, anche nel caso in cui avessimo un processore veloce o un buon quantitativo di memoria RAM. Per questo motivo consigliamo a tutti gli utenti possessori di portatili con disco meccanico di procedere subito alla sua sostituzione e puntare ad occhi chiusi su un SSD, così da aumentare la velocità del computer con una modifica semplice e alla portata di tutti.
Vediamo insieme in questa guida come velocizzare il notebook cambiando il disco fisso e sostituendolo con un SSD, spostando anche il sistema operativo e i programmi già presenti così da essere subito operativi.

Come velocizzare notebook con SSD

Aggiornare l'unità disco in un portatile non è difficile per gli appassionati di computer, ma può essere effettuata anche da utenti alle prime armi, basta munirsi dell'attrezzatura necessaria (ossia un set di cacciaviti con punte piccole, visto che ci ritroveremo con viti davvero minuscole da rimuovere).
Se non abbiamo un set di cacciaviti professionali per armeggiare con i dischi, vi consigliamo di acquistare per lo scopo un set di cacciaviti in offerta su Amazon, come per esempio il Mini torx Set cacciavite Elettricista Professionali (19€).

NOTA: Sui moderni portatili può non essere necessario cambiare disco, può bastare semplicemente aggiungere un disco all'attacco SATA o PCIE libero disponibile. Bisognerà vedere nelle specifiche del portatile se esiste questa possibilità e le istruzioni per il montaggio. In questo caso, se si monta un SSD aggiuntivo, la vera convenienza sarà spostare Windows su SSD.

Acquistare il nuovo SSD

Nuovo SSD

Prima di fare qualsiasi cosa acquistiamo il nuovo SSD da montare sul notebook, scegliendo tra uno dei modelli proposti qui in basso:

Dopo aver scelto l'SSD da montare sul nostro portatile, dovremo procedere con la clonazione del sistema, dei programmi e dei dati presenti sul vecchio disco meccanico, così da rendere la sostituzione il più indolore possibile.
Altri SSD possono essere visionati nella nostra guida Migliori dischi SSD per PC da comprare per caricamenti veloci.

Clonare disco meccanico su SSD

Adattatore

Per clonare un disco meccanico su SSD dovremo utilizzare un adattatore SATA-USB, visto che sui portatili difficilmente è possibile installare subito un secondo disco nella scocca. Il miglior adattatore SATA-USB che possiamo utilizzare per la clonazione è il Sabrent Cavo per Hard Drive SATA da USB 3.0 a SSD (10€).

Una volta ottenuto l'adattatore utilizziamolo per connettere il disco SSD al portatile (utilizzando se possibile una porta USB 3.0, decisamente più veloce) e utilizziamo un programma adatto alla clonazione dei dischi, come per esempio Macrium Reflect 7 Free Edition.
Programma clonazione

Dopo aver installato questo programma avviamolo, premiamo sulla voce Clone this disk presente subito sotto la sezione riservata al disco meccanico (ospitando Windows sarà in alto nella finestra), assicuriamoci che sia selezionato l'intero disco e che sia presente il nuovo SSD come destinazione della clonazione, quindi premiamo in basso su Next e su Finish per avviare il processo di clonazione. In base alla quantità di dati presenti potrebbe essere necessario attendere da mezz'ora fino ad un'ora o più, ma ne varrà la pena: al termine del processo l'SSD è praticamente pronto per rimpiazzare il vecchio disco meccanico!

Nota: per risolvere velocemente problemi con il nuovo SSD montato, conviene tenere sempre a portata di mano una chiavetta di ripristino per Windows 10, così da poter risolvere eventuali problemi all'avvio. Si tratta di una precauzione, ma può essere risolutiva in alcuni scenari.

Sostituire il vecchio disco con l'SSD

Cambio disco

Ora che l'SSD è pronto spegniamo il portatile, capovolgiamolo e apriamo il pannello posteriore, dove è presente il vecchio disco fisso. Dopo averlo aperto, scattiamo una foto in modo da ricordare esattamente come va messo il nuovo disco; l'hard disk dovrebbe essere ben riconoscibile dal tondo metallico al centro. Allentiamo eventuali viti di fissaggio sul disco rigido e rimuoviamolo delicatamente da un lato estraendolo dal suo collegamento, senza far cadere le viti nel corpo del portatile e senza strisciare l'hard disk sul circuito sotto.
Nello stesso modo in cui era inserito il vecchio disco inseriamo l'SSD, fissiamo le viti e richiudiamo il pannello.

Ora proviamo a riaccendere il computer: se abbiamo fatto bene la clonazione il disco partirà subito e noteremo subito una grande velocità d'avvio e di esecuzione rispetto al disco meccanico presente in precedenza. Dopo aver constatato il buon funzionamento del sistema non dimentichiamo di creare una partizione di ripristino da usare per fare il reset di fabbrica, così da poter ripristinare il sistema velocemente senza dover formattare tutto.

Conclusioni

Cambiare l'SSD è un'operazione fattibile sulla stragrande maggioranza dei portatili e permette di ottenere un dispositivo veloce e scattante senza cambiare nient'altro (anche perché sono ben poche le cose che possono essere cambiare su un notebook).
Se non troviamo l'alloggiamento del disco fisso, conviene fare una ricerca su Google o su YouTube con il nome del portatile, così da verificare se anche altri utenti hanno avuto difficoltà del genere e hanno realizzato dei comodi video tutorial per portatili "complicati".

Sempre a tema di clonazione del disco e sostituzione dell'unità presente sul portatile possiamo leggere la nostra guida Aggiungere SSD sul Portatile, al posto dell'hard disk o del lettore DVD.
Per ottimizzare al massimo le performance dell'SSD vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento sui Programmi per ottimizzare SSD (Samsung e altri) e gestire unità a stato solido.
Se invece possediamo già un portatile con memoria veloce integrata, scopriamo quali sono le differenze tra SSD e eMMC (memoria interna) leggendo il nostro approfondimento eMMC o SSD? Differenze e confronto tra dispositivi di archiviazione dati.
reactions

Commenti

table of contents title