Come recuperare file da un RAID danneggiato

Recupero RAID

Da buoni esperti informatici abbiamo creato un array RAID utilizzando due o più dischi insieme o inserendo i dischi all'interno di un NAS, così da poter salvare tutti i nostri file personali in ridondanza e recuperarli velocemente in caso di errori o in caso di rotture improvvise.

Purtroppo una volta legati i dischi in RAID essi non sono facilmente accessibili: potremo accedervi solo usando il dispositivo che ha creato il RAID, rendendo alquanto difficoltoso recuperare i file conservati all'interno in caso di problemi. Per fortuna sono disponibili dei programmi dedicati al recupero dei file custodi nei RAID, che possiamo utilizzare ogniqualvolta è necessario. In questa guida vi mostreremo tutti i passaggi da effettuare per recuperare file da un RAID danneggiato, così da non perdere nemmeno un file personale.

Come recuperare file da un RAID

Per poter recuperare efficacemente i file da un RAID danneggiato o una delle componenti del RAID sopravvissuti dovremo utilizzare un potente programma a pagamento (disponibile con un trial gratuito limitato) l'unico in grado di accedere facilmente a tutti i tipi di RAID, qualsiasi siano le condizioni del disco. Ovviamente dovremo prima spostare il disco dove sono presenti i file su un PC fisso funzionante, utilizzando un cavo SATA oppure un case HDD adatto allo scopo. Se non abbiamo mai sentito parlare di RAID vi consigliamo di leggere la guida Come combinare più dischi in uno solo.

Come collegare disco da recuperare

Se abbiamo un disco meccanico SATA estraiamolo dal server, dal NAS o dal PC in cui è stato utilizzato per il RAID e colleghiamolo ad un altro PC desktop con sistema operativo Windows 10, utilizzando un cavo SATA, un adattatore SATA USB o un case HDD da 3,5 pollici.

SATA

Una volta collegato il disco dovremo agire velocemente, in particolare se esso è danneggiato o con alcuni settori bloccati: questi errori possono amplificarsi e danneggiare il disco con il passare del tempo, quindi ogni minuti perso potrebbe rendere impossibile recuperare i file o ridurre la quantità di file che è possibile recuperare. Se abbiamo da recuperare un disco RAID da 2,5 pollici vi consigliamo di utilizzare uno dei case HDD visti nella guida Come collegare dischi al PC via USB: adattatori SATA, case e docking station.

Come recuperare file dal RAID

Dopo aver collegato il disco evitiamo di formattarlo o di procedere con qualsiasi sistema di recupero fornito da Windows 10 e scarichiamo subito il programma Recovery Explorer RAID, accessibile dal sito ufficiale.

Software recupero

Nella pagina del programma premiamo su Free Download e avviamo l'installazione del software sul nostro computer a cui è connesso il disco RAID da recuperare. Prima di procedere all'acquisto della licenza apriamo Recovery Explorer RAID e, nella schermata che comparirà (potrebbe volerci qualche minuto), premiamo sul disco RAID da cui vogliamo recuperare i file nella parte sinistra.

Explorer RAID

Se non compare il disco RAID premiamo in basso su Start Scan per avviare una ricerca di tutti i dischi e le partizioni compatibili. Dopo aver selezionato il disco o la partizione a cui accedere (di solito la riconosciamo come la partizione più grande o come partizione Span o Mirror) premiamo in basso a destra sul pulsante Explore; dopo qualche minuto avremo accesso all'intero file system del RAID, con le varie cartelle disposte ad albero e tutti i file al loro interno.

Ora è possibile procedere con il recupero dei file: apriamo il percorso della cartella o delle cartelle in cui sono presenti i nostri file personali, premiamo su di essi con il tasto destro del mouse e scegliamo Save this object; se vogliamo salvare direttamente la cartella premiamo con il tasto destro su di essa e scegliamo la voce Save this object. Nella nuova finestra scegliamo il percorso in cui salvare i file recuperati (una qualsiasi cartella del PC che stiamo utilizzando) e proseguiamo fino a recuperare tutto il materiale. Evitiamo ovviamente di usare le stesse cartelle del RAID, così da evitare ulteriori danni o la cancellazione accidentale.

Con la versione gratuita del programma possiamo recuperare tutti i file con dimensione massima di 800KB: se abbiamo tutti file molto piccoli potrebbe essere sufficiente questa versione per recuperare file da un RAID danneggiato. Se abbiamo anche solo un file di dimensioni maggiori di 800KB dovremo acquistare la licenza d'uso per il programma: attualmente è possibile comprare una licenza d'uso a 79,95€ direttamente dal sito ufficiale.

Conclusioni

Di tutti i programmi che abbiamo provato per il recupero dei file da un RAID bloccato o danneggiato Recovery Explorer RAID è senza ombra di dubbio la scelta migliore: esso è l'unico in grado di ricostruire il RAID anche senza dover usare il dispositivo di partenza e di mostrare tutte le cartelle all'interno in pochi minuti, anche in caso di settori danneggiati o di errori nel file system (in questo caso alcuni file potrebbero non essere recuperati, specie se presenti sulle zone danneggiate). Questo programma permette di estrarre i file piccoli gratis (ottimo per provarne le potenzialità) e, pagando una licenza d'uso, avremo uno strumento veloce e pratico per recuperare i file da un RAID senza dover pagare un laboratorio d'estrazione dei dati in camera bianca (decisamente più costoso degli 80€ necessari per questo programma).

Se il programma in questione non ha accesso al RAID o il recupero dei file sembra ormai compromesso, possiamo provare come ultima spiaggia alcuni dei programmi di recupero segnalati nelle nostre guide Recupero file da disco rotto o computer morto o Come recuperare file eliminati sul PC da hard disk o SSD. Se anche voi avete vissuto un'esperienza simile, vi consigliamo vivamente di salvare i documenti molto importanti sul cloud, usando per esempio OneDrive come visto nell'articolo A quante cose serve Microsoft Onedrive e come funziona.

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