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Controlla cosa vedono i bambini su YouTube o meglio vietarlo

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YouTube è come il cioccolato per i bambini (e per bambini intendo anche pre-adolescenti e adolescenti almeno fino ai 14 anni), è amore a prima vista, è qualcosa di fantastico perchè permette di vedere cartoni animati e video divertenti senza limiti e con una varietà di scelta pazzesca. Dall'altra parte, tutti i genitori (ed anche io), chi prima e chi dopo, ha sfruttato YouTube sullo smartphone o sul PC o anche sulla TV per lasciare intrattenuti i figli piccoli, per non farli piangere, per tenerli a tavola al ristorante o per potersi staccare da loro per un certo periodo di tempo. In pratica, YouTube è un win-win per tutti, uno strumento gratuito, facilmente accessibile e da usare, che fa felici sia genitori che figli.

Per i piccoli ci sono i video a cartone animato con le canzoncine o filastrocche, ci sono i video di quelli che aprono sorpresine, quelli dove ci sono bambini che giocano oppure dove si vedono bamboline e pupazzetti che si muovono da soli. Per i più grandi ci sono invece video tutorial e scenette divertenti girate da videomaker improvvisati di grande successo.

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L'intrattenimeto senza fine di YouTube e la dopamina

I video per bambini hanno la capacità di creare dipendenza, che non è solo psicologica, ma anche fisica e documentata dal lato medico. Ora io non ho studiato medicina quindi non voglio scrivere nefandezze o copiare qui nozioni prese da altri siti, quello che però è noto a tutti è che YouTube provoca ai bambini lo stesso effetto che è provocato dai social network agli adulti, ossia la produzione nel cervello di troppa Dopamina, la molecola che regola le sensazioni di piacere e dipendenza.

La dopamina è un neurotrasmettitore che invia un segnale al cervello con un messaggio chiaro: "fallo di nuovo, fallo di più" pertanto, quando i genitori mettono fine ai giochi o ai video di YouTube, i bambini provano un dolore molto intenso.

I suoni intensi, i colori e il rapido movimento dei contenuti digitali rendono i video YouTube molto coinvolgenti e più affascinanti del mondo reale. L'interattività, il toccare uno schermo e far accadere qualcosa, è particolarmente avvincente per i bambini piccoli che continueranno a farlo perchè estremamente gratificante. L'app di YouTube, poi, è fatta in modo che l'intratteminento non finisca mai, con un video dietro l'altro e continui suggerimenti di nuovi contenuti da vedere.

I video di YouTube per i bambini sono studiati appositamente per creare dipendenza e piacere passivo, che si trasformano poi in rabbia a depressione quando la visione termina (o sarebbe meglio dire, viene fermata con forza dal genitore). Nei casi più gravi possono anche portare disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Volendo andare oltre questi problemi psichici che possono sembrare esagerati e che sicuramente non sono generalizzati, c'è un problema pratico con YouTube, che è stato provato da molti genitori se non tutti: una volta che un bambino inizia a vedere i video, staccarlo dallo schermo diventa un'impresa.

La maggior parte dei genitori di bambini piccoli può riconoscersi in uno scenario dove i figli sembrano quasi zombie davanti allo schermo e non lo spengono fino a che, veramente, il papà o la mamma non lo impone con autorità, provocando scoppi d'ira e pianti disperati. Si sa che i bambini sono abitudinari e resistono molto ai cambiamenti da un'attività all'altra, ma l'allontanamento dai dispositivi digitali può diventare straziante. In pratica, una volta dato YouTube ad un bambino, diventa difficile non solo liberarsene, ma anche provare a mettere limitazioni.

Tutto questo non è ancora provato scientificamente dalla medicina e dalla psicologia infantile, ma ci sono comunque alcuni studi medici certificati come questo della American Academy of Pediatrics oppure questo documentato dal sito theatlantic.com che rendono bene l'idea.

Il lato oscuro di YouTube per bambini

Nel non lontano 2017, ci si accorse della presenza massiccia di video violenti che apparivano nelle ricerche di video per bambini su Youtub. I casi più clamorosi erano le ricerche di parole come Elsa, Peppa Pig o Spiderman che facevano comparire tutta una serie di video con video animati violentissimi (davvero incredibili) o scene sconvenienti girate da adulti vestiti da Elsa o Spiderman (davvero disgustose). Fu un vero scandalo per Google, che dovette subito correre ai ripari bloccando la pubblicazione di video violenti con personaggi amati dai bambini, cambiando l'algoritmo dei video suggeriti ed controllando meglio l'app YouTube Kids, con video solo per bambini.

L'inchiesta porta il nome di Elsagate ed è ancora possibile oggi andare su Reddit e segnalare la comparsa di video non appropriati per chiedere agli utenti di segnalarli per la loro rimozione.

Questo è un altro dei motivi per cui sarebbe meglio vietare YouTube., anche perchè il problema dei video non appropriati, nonostante gli sforzi di YouTube, non è stato affatto risolto ed è ancora facile che un bambino finisca col trovare un filmato che può impressionarlo negativamente o provocare traumi.

Soluzioni possibili per far vedere YouTube ai bambini

Le soluzioni per lasciare i bambini o gli adolescenti liberi di vedere video su YouTube ci sono e proprio oggi Google ha rilasciato nuovi strumenti di controllo per i genitori che possono essere utilizzati efficacemente.

Tanto per cominciare, per i figli più piccoli, vale la pena usare YouTube Kids, con video solo per bambini. In YouTube Kids è possibile impostare limiti di tempo massimo di visione e scegliere un range di età in modo che possano essere visti solo video adatti.

Peer i figli più grandi, preadolescenti o anche adolescenti, quello che è importante fare, è creare un account Google supervisionato per il figlio in modo che esso possa essere controllato tramite l'app Google Family Link.

L'account bambino di Google non permetteva, fino a oggi, di aprire il sito o l'app YouTube, rimandando all'app YouTube Kids che può davvero stare stretta per un ragazzino dai 10 anni in su. Adesso, invece, è possibile usare YouTube normalmente anche per gli account Google supervisionati, come viene spiegato nella pagina www.youtube.com/myfamily/. Si può quindi far usare YouTube ad un ragazzo dai 9 anni in su con un account Google, mentre prima l'account Google supervisionato non permetteva l'uso di YouTube e si era costretti a far vedere video senza account e, quindi, senza controllo. Le opzioni permettono di scegliere se lasciare al figlio la possibilità di esplorare YouTube con i video per bambini dai 9 anni, per ragazzi dai 13 anni oppure anche in modo completo (con l'esclusione dei video per maggiorenni).

Leggendo le opzioni per fare usare YouTube ai bambini, si potrà notare che una parte essenziale è quella di rendere i figli consapevoli dei rischi ed insegnarli a riconoscere i video non appropriati. Google ha anche pubblicato una guida a YouTube per le famiglie (disponibile anche in italiano), dedicata ai genitori.

Conclusione: Meglio evitare Youtube il più possibile

A questo punto, dopo aver fatto tante ricerche in merito, mi sono chiesto: ma se avevo iniziato a far vedere YouTube a mia figlia per tenerla occupata ed intrattenuta ed avere un po' di pace, una volta capito che per evitare gli effetti collaterali della dopamina e della dipendenza a YouTube bisogna comunque controllare cosa vede ed istruirla su tutti i rischi, non è allora meglio eliminare YouTube completamente e tagliare la testa ad un problema superfluo come questo?

Probabilmente il divieto assoluto non è la soluzione migliore, così come non lo è lasciare il figlio col telefono in mano senza controllarlo, e poi ogni situazione è diversa, quindi non è possibile dare una regola generale che sia valida per tutti. L'importante è rifletterci sopra e controllare le reazioni dei figli, notando, ad esempio, se il loro comportamento risultasse alterato dopo un certo periodo di tempo di visione dei video: se rispondono male, se sono nervosi, se hanno il pianto facile, se protestano troppo quando vogliamo interromperli e se manifestano segni di insofferenza che possono essere legati all'uso di YouTube in particolare o dello smartphone (e dei giochi) in generale. In questi casi, forse, sarebbe meglio prendere una decisione drastica.

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