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Quali programmi e linguaggi usare per creare un’app?

Creare app

Quando utilizziamo un'app sul nostro smartphone o tablet possiamo solo intuire il grande lavoro che c'è dietro: l'uso di uno più linguaggi di programmazione in maniera precisa e intelligente, la compilazione del lavoro finito, il test sui vari dispositivi o sugli emulatori forniti insieme al compilatore e infine il rilascio sullo store scelto, così da poterlo rendere disponibile al grande pubblico (e guadagnarci con l'uso di pubblicità, acquisti in-app o app a pagamento).

Se anche noi siamo incuriositi dal mondo della programmazione mobile ma non sappiamo da dove iniziare, siete capitati nella guida giusta: nei seguenti capitoli vi mostreremo infatti quali programmi e linguaggi utilizzare per creare un'app per Android e per iPhone/iPad, così da poterla in seguito pubblicare sul Google Play Store o sull'Apple App Store.

LEGGI ANCHE: Creare applicazioni Android per siti e blog (gratis e facile)

Come creare app

Vi avvisiamo subito che per creare app, oltre ad avere dimestichezza con i linguaggi di programmazione, dobbiamo anche spendere qualcosa all'inizio per accedere ai kit di sviluppo messi a disposizione da Google e da Apple. Nel caso di Apple la spesa è superiore, ma le probabilità di vendere o di beneficiare degli acquisti in-app è decisamente più elevate rispetto ad Android (dove possiamo sviluppare pure gratis, ma difficilmente guadagneremo qualcosa).

Linguaggi di programmazione per app

I linguaggi di programmazione utilizzati per creare delle app mobile vengono studiati nei corsi universitari a indirizzo informatico e negli istituti tecnici-industriali: se veniamo da queste due realtà sapremo già quali linguaggi utilizzare!

Se non abbiamo mai programmato prima vi consigliamo vivamente di iniziare studiando il linguaggio C: esso permette di capire la logica che c'è dietro ogni riga di codice e vi faciliterà tantissimo nello studio dei linguaggi di programmazione "più alti". Per studiare il linguaggio C vi invitiamo a leggere il libro Il linguaggio C. Fondamenti e tecniche di programmazione, disponibile su Amazon a meno di 40€.

Linguaggio C

Una volta appreso il linguaggio C (ci vorrà sicuramente qualche mese), possiamo passare alla programmazione ad oggetti, approfondendo il linguaggio C++. Per questo linguaggio vi consigliamo di leggere il libro C++. Fondamenti di programmazione, disponibile su Amazon a meno di 50€. Dopo aver appreso questi linguaggi preliminari (utilissimi su qualsiasi altro linguaggio), è il momento di buttarci a capofitto nei linguaggi specifici per la realizzazione di app per Android e app per iPhone/iPad.

Per programmare le app da fa girare su Android dovremo studiare e utilizzare il linguaggio Java; per iniziare possiamo leggere subito il libro Il nuovo Java. Guida completa alla programmazione, disponibile su Amazon a meno di 50€.

Java

Oltre a questo libro possiamo sfruttare anche alcune risorse online proposti da devACADEMY, HTML.it e Life Learning.

Se invece vogliamo programmare le app per iPhone e iPad dobbiamo studiare e utilizzare il linguaggio Swift; il libro che vi consigliamo di utilizzare per lo studio è SwiftUI Essentials - iOS Edition, disponibile su Amazon a meno di 40€.

Swift

Oltre al libro possiamo utilizzare le risorse online offerte da xCoding.it, devACADEMY e swift.srl.

Programmi per realizzare app su PC, Mac e Linux

Dopo aver visto i linguaggi di programmazione da utilizzare per creare un'app mobile, in questo capitolo vi mostreremo quale ambiente di sviluppo (chiamato anche IDE) utilizzare sul nostro computer per iniziare a programmare.

Se vogliamo programmare app per Android possiamo utilizzare Android Studio, disponibile gratuitamente dal sito ufficiale.

Android Studio

Con esso potremo sviluppare le app in Java in maniera semplice e veloce, testare l'integrità del codice, ottenere delle notifiche sugli errori più grossolani, realizzare l'interfaccia grafica dell'app e infine testarla su un emulatore di dispositivo Android. Per effettuare test più efficaci vi consigliamo di dotarvi di uno smartphone o tablet Android recente o di puntare direttamente sul Google Pixel 5, il migliori dispositivo per testare le app. Non dimentichiamoci di iscriverci come sviluppatori Android, così da poter inseguito pubblicare l'app sul Google Play Store.

Se invece desideriamo programmare le app per iPhone e iPad dovremo prima di tutto iscriverci come sviluppatori Apple (pagando una determinata cifra) e inseguito scarichiamo l'ambiente di sviluppo Xcode, disponibile per Mac e MacBook.

Xcode

Anche in questo caso avremo tutto il necessario per iniziare a generare le stringhe di codice della nostra app, generare l'interfaccia grafica, testare il corretto funzionamento, generare la firma digitale (indispensabile per pubblicarla sull'App Store) e infine testarla su un emulatore di iPhone o iPad virtuale. Anche in questo caso vi consigliamo di usare dispositivi specifici per ottenere il massimo dalla programmazione: procuriamoci quindi un Apple MacBook per programmare e un Apple iPhone SE su cui testare subito le nuove app.

Conclusioni

Creare le app non è difficile di per sé, ma richiede comunque una grande preparazione iniziale (spesso si ottiene un buon livello solo da chi segue corsi universitari specifici), una grande mente logica e una grande fantasia, necessaria per creare nuove app che piacciono al grande pubblico e che vengono scaricare da tutti gli utenti. Ovviamente all'inizio non possiamo pensare di vivere di rendita con una buona app, ma possiamo comunque provarci realizzato due o più app.

Se vogliamo scrivere subito del codice per le app senza usare gli IDE proposti in alto vi consigliamo di leggere la nostra guida Migliori siti per scrivere e provare codice con anteprima in tempo reale. Se invece volessimo approfondire i linguaggi di programmazione utilizzati per le app e per realizzare i siti Web vi suggeriamo di leggere il nostro approfondimento Principali linguaggi di programmazione usati per app e siti Web.

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